L’Italia ha accolto nel 2024 oltre 66.000 persone arrivate via mare in modo irregolare, un dato che rappresenta un dimezzamento netto rispetto all’anno precedente. Allo stesso tempo, il Paese ha registrato il livello più alto di immigrazione regolare dall’estero da sedici anni.

Immigrati nel 2017: 6,1 milioni (Eurostat) ·
Arrivi via mare 2024: oltre 66.600 (UNICEF) ·
Arrivi 2025: 66.300 (UNICEF) ·
Popolazione residente 2025: 58.942.828 (Istat) ·
Accolti nel 2014: 66.000 migranti

Panoramica rapida

1Fatti confermati
  • 66.317 sbarchi irregolari nel 2024 (UIL)
  • 435.000 immigrazioni regolari ISTAT 2024 (Istat)
2Cosa resta incerto
  • Proiezioni demografiche al 2050-2100 ancora da verificare (Istat)
  • Efficacia accordi bilaterali post-2024 (Istat)
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo

La tabella seguente riassume i numeri chiave dell’immigrazione in Italia, con indicazione delle fonti ufficiali.

Numeri chiave sull’immigrazione in Italia
Indicatore Valore Fonte
Immigrati 2017 6,1 milioni Eurostat
Arrivi mare 2024 66.317 UIL
Immigrazioni regolari 2024 435.000 Istat
Popolazione 2025 58,9 milioni Istat
Nazionalità top Romeni Istat
Espatri 2024 156.000 Istat
Cittadini non UE con permesso 3,8 milioni Istat

Quanti immigrati sono arrivati in Italia nel 2024?

Nel 2024 sono arrivate in Italia 451 mila persone dall’estero, il numero più alto da 16 anni dal picco di 527 mila nel 2007. Degli arrivi totali: 115 mila dall’Africa, 100 mila dall’Asia, 84 mila dalle Americhe, 149 mila dall’Europa (33% del totale, contro il 76% del 2007). Lo sbilanciamento verso l’Africa e l’Asia segna un cambiamento strutturale rispetto al passato.

Sbarchi via mare

Gli sbarchi irregolari via mare nel 2024 hanno raggiunto quota 66.317 persone, un calo del 58% rispetto alle 157.651 del 2023 e del 37% rispetto alle 105.131 del 2022. La rotta libica resta la principale con circa 36 mila arrivi (12 mila in meno rispetto al 2023), mentre la rotta tunisina ha visto un crollo dell’80% con circa 18 mila arrivi.

Le nazionalità più presenti tra gli sbarchi 2024 sono state Bangladesh (13.779), Siria (12.504), Tunisia (7.677), Egitto (4.296) e Guinea (3.542). I minori non accompagnati sbarcati sono stati 8.043, meno della metà dei 18.820 del 2023.

Cosa significa

Il calo degli sbarchi irregolari non significa meno immigrati in Italia: significa che più persone entrano attraverso canali regolari, e questo cambia la qualità dell’integrazione.

Arrivi totali

La distinzione tra sbarchi e immigrazione regolare è fondamentale. Nel 2024, 435.000 persone sono arrivate in Italia attraverso canali legali (visto lavorativo, ricongiungimento familiare, studio), mentre 66.317 sono sbarcate via mare in modo irregolare.

Dei nuovi permessi di soggiorno rilasciati nel 2024 (290.119 in totale, il 12,3% in meno rispetto al 2023), il 3,8% è stato concesso per motivi di lavoro. Il calo complessivo è dovuto soprattutto alla riduzione dei permessi per famiglia e studio.

Nel 2024 gli arrivi dall’estero hanno visto 260 mila uomini contro 191 mila donne, con una prevalenza maschile legata alla manodopera in agricoltura, edilizia e logistica. La fascia 18-39 anni ha rappresentato 248 mila arrivi, oltre metà del totale.

Qual è la situazione degli immigrati in Italia?

I cittadini non UE con permesso di soggiorno al 31 dicembre 2024 superano i 3,8 milioni. A questi si aggiungono i cittadini UE e gli immigrati di prima e seconda generazione nati in Italia, per un totale di oltre 6 milioni di persone con background migratorio.

Salute e numeri

Il saldo migratorio internazionale nel biennio 2023-2024 è stato positivo per 779.000 unità, considerando 1.034.000 immigrazioni e 255.000 emigrazioni. Gli espatri di cittadini italiani hanno raggiunto 156.000 nel 2024, in crescita del 39,3% rispetto al biennio precedente.

Tra il 2014 e il 2024 si sono registrati oltre 1,243 milioni di espatri di italiani contro 573.000 rimpatri, un dato che segna una tendenza strutturale di emigrazione qualificata.

Presenze attuali

Le domande di asilo nel 2024 sono state 151.120, con un aumento di 20.555 unità rispetto al 2023. Dei 78.565 prime istanze esaminate, il 64,1% è stato respinto, un dato che indica una selezione più rigorosa nelle procedure di riconoscimento.

I trasferimenti di residenza interni nel biennio 2023-2024 sono stati 1,424 milioni, in calo dell’1,6% rispetto al 2021-2022. Il tasso migratorio interno vede il Nord-est a +2,0‰ e il Nord-ovest a +1,8‰, con l’Emilia-Romagna che registra il massimo a +2,9‰.

La dinamica interna

241.000 trasferimenti dal Sud al Nord contro 125.000 inversi: il Mezzogiorno continua a perdere popolazione verso il Centro-Nord, non solo per emigrazione estera ma anche per migrazione interna.

Quanti stranieri ci saranno in Italia nel 2050?

Le proiezioni demografiche per il 2050 indicano un aumento significativo della popolazione straniera residente in Italia, compensando parzialmente il calo demografico della popolazione italiana. Tuttavia, i dati ufficiali Istat con proiezioni dettagliate oltre il 2024 non sono ancora disponibili.

Proiezioni demografiche

Secondo le proiezioni Unioncamere-Excelsior, tra il 2024 e il 2028 saranno necessari 3,8 milioni di lavoratori, di cui l’80% per sostituzione di pensionamenti e 640.000 stranieri. Il governo ha autorizzato per il triennio 2026-2028 un totale di 500.000 ingressi di lavoratori stranieri tramite decreti flussi, un record storico considerando che fino al 2020 gli ingressi annuali erano tra 13.000 e 30.000.

I decreti flussi rappresentano la principale leva di politica migratoria e rispondono a una carenza strutturale di manodopera in settori chiave dell’economia.

Impatto sul bilancio

Il rapporto CNEL evidenzia come l’immigrazione possa contribuire positivamente al sistema pensionistico italiano, dato che i contributi versati dai lavoratori stranieri attivi superano le prestazioni percepite dalla popolazione immigrata anziana.

La variabile

Le proiezioni demografiche dipendono da variabili politiche (accordi bilaterali, politiche sui visti) ed economiche (domanda di lavoro, condizioni nei paesi di origine) difficili da prevedere oltre il medio termine.

Qual è la nazionalità straniera più presente in Italia?

I cittadini romeni rappresentano la comunità straniera più numerosa in Italia, seguita da albanesi e marocchini. Tra i nuovi permessi del 2024, si registra un aumento del 30,7% per i tunisini e del 25,7% per i peruviani, mentre i permessi per ucraini calano del 54,2% dopo il picco legato alla guerra.

Principali comunità

La classifica per nazionalità tra i permessi di soggiorno attivi vede al primo posto i romeni, seguiti da albanesi, marocchini, cinesi e ucraini. Questa composizione riflette sia i flussi storici (romeni e albanesi legati ai rapporti di vicinato) sia le dinamiche recenti (ucraini post-2022).

Dati Istat

Le immigrazioni straniere nel biennio 2023-2024 hanno registrato una media di 437.000 unità annue, con un aumento del 31,1% rispetto al biennio precedente. L’immigrazione straniera nel biennio 2021-2023 è cresciuta del 43% rispetto al precedente.

La crescita costante dell’immigrazione straniera conferma una tendenza strutturale che reshaping the country’s demographic profile.

Di quanti immigrati ha bisogno l’Italia?

Il fabbisogno di manodopera straniera in Italia è determinato principalmente da due fattori: l’invecchiamento della popolazione attiva e la struttura settoriale dell’economia, con agricoltura, edilizia e logistica che attirano la maggior parte dei lavoratori immigrati.

Bisogno lavorativo

Il sistema Excelsior stima che il 42% delle posizioni lavorative disponibili per immigrati riguardi il settore dei servizi alle imprese e alla persona, seguito da agricoltura (18%) e costruzioni (15%). Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro straniero resta elevato, con difficoltà di reclutamento in molti settori.

Proiezioni Osservatorio CPI

L’Osservatorio CPI evidenzia che senza un incremento significativo dell’immigrazione lavorativa, il sistema produttivo italiano non riuscirà a coprire i pensionamenti previsti nei prossimi dieci anni, con rischi per la sostenibilità di vari settori chiave.

L’Italia risponde con 500.000 ingressi autorizzati per il triennio 2026-2028, ma il fabbisogno stimato supera ampiamente l’offerta autorizzata.

In sintesi: Il governo Meloni ha autorizzato 500.000 ingressi di lavoratori stranieri nel 2026-2028, un record storico. Per le imprese italiane che cercano manodopera in agricoltura, edilizia e logistica, la finestra 2026-2028 rappresenta un’opportunità concreta. Per chi ragiona di sostenibilità del welfare, il nesso contributivo-immigrati è favorevole.

Cronologia

Tre tendenze si incrociano nell’ultimo decennio: record di immigrazione regolare, picchi alternati di sbarchi irregolari, emigrazione crescente di italiani.

Data Evento
Picco immigrazione regolare: 527.000 arrivi (Lorenzo Ruffino)
66.000 migranti accolti, crisi siriana
6,1 milioni di immigrati (Eurostat)
Record sbarchi irregolari: 157.651 (UIL)
66.317 sbarchi irregolari, 435.000 immigrazioni regolari (Istat)
30.000 sbarchi nei primi 6 mesi (Pagella Politica)
500.000 ingressi autorizzati per lavoratori (Lorenzo Ruffino)

La cronologia mostra un’Italia che, dopo il record di sbarchi del 2023, ha invertito la rotta nel 2024 puntando su ingressi regolari.

Cosa sappiamo e cosa no

Confermato

  • Dati Istat 2025 su migrazioni interne e internazionali (Istat)
  • Eurostat 2017 su 6,1 milioni di immigrati (Eurostat)
  • UNICEF e UIL su arrivi 2024 e 2025 (UIL)
  • Decreti flussi 2026-2028 da 500.000 unità (Lorenzo Ruffino)
  • Domande asilo 2024: 151.120 (Istat)

Incerto

  • Proiezioni demografiche precise al 2050-2100
  • Tasso immigrazione esatto per settore
  • Efficacia accordi bilaterali dopo il 2024
  • Impatto economico dettagliato per regione

Le voci

Lorenzo Ruffino (Analista)

L’Italia ha registrato nel 2024 il livello più alto di immigrazione degli ultimi sedici anni, con un balzo strutturale verso i canali regolari.

ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

Record di espatri e di immigrazione straniera nel biennio 2023-24: il saldo migratorio con l’estero non è mai stato così alto dal 2007.

ISMU (Osservatorio Immigrazione)

Il 2024 ha segnato un netto cambiamento di rotta, con appena 66.000 sbarchi complessivi, pari a un calo del 57,9% rispetto all’anno precedente.

In sintesi

Il quadro che emerge dall’incrocio dei dati ufficiali è chiaro: l’Italia ha bisogno di immigrati per sostenere un sistema pensionistico sotto pressione e per coprire posti di lavoro che la popolazione attiva nazionale non riesce più a occupare. Il governo risponde con numeri senza precedenti (500.000 ingressi autorizzati), ma il divario tra fabbisogno stimato (3,8 milioni di lavoratori nel 2024-2028) e offerta autorizzata resta significativo.

Per le imprese italiane che cercano manodopera, la finestra 2026-2028 rappresenta un’opportunità concreta. Per chi ragiona di politica fiscale e welfare, il nesso contributivo-immigrati è favorevole. Per chi guarda ai flussi irregolari, il 2024 ha segnato un punto di svolta con il calo degli sbarchi, ma senza che questo riduca la pressione complessiva sull’immigrazione regolare.

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I dati Istat registrano oltre 435.000 arrivi nel 2024 nonostante il calo degli sbarchi, come emerge da analisi dettagliata sui dati 2024questa analisi dettagliata sui dati 2024 e proiezioni al 2050.

Domande frequenti

Qual è il tasso di immigrazione in Italia?

Il tasso migratorio netto nel biennio 2023-2024 è stato positivo, con circa 779.000 unità di saldo migratorio internazionale. Il Nord registra i tassi più alti (Nord-est +2,0‰, Nord-ovest +1,8‰).

Quanti immigrati sono sbarcati in Italia nel 2014?

Nel 2014 sono stati accolti circa 66.000 migranti, un numero paragonabile agli sbarchi del 2024 dopo il calo registrato nell’ultimo anno.

Quanti stranieri ci saranno in Italia nel 2100?

Le proiezioni a così lungo termine non sono ancora disponibili con affidabilità sufficiente. Gli scenari demografici Istat si spingono al 2050-2070, con previsioni di aumento della popolazione straniera ma con ampie fasce di incertezza.

Quanti abitanti avrà l’Italia nel 2080?

Le proiezioni demografiche per il 2080 non sono ancora pubblicate da Istat. L’istituto fornisce scenari al 2050-2070, che indicano un calo della popolazione totale ma una crescita della componente straniera.

Quali sono i dati sugli sbarchi migranti 2023?

Nel 2023 sono sbarcate 157.651 persone, il record degli ultimi anni prima del calo del 2024. Gli sbarchi sono diminuiti del 58% nel 2024, passando a 66.317 persone.

Come funziona il rilascio dei permessi di soggiorno in Italia?

Il permesso di soggiorno è il documento che autorizza i cittadini non UE a risiedere in Italia. Nel 2024 ne sono stati rilasciati 290.119, con una prevalenza di motivi lavorativi e familiari.

Quali sono le proiezioni immigrazione Italia 2025?

I primi mesi del 2025 mostrano sbarchi in crescita del 16% rispetto al 2024 (circa 30.000 nei primi 6 mesi), ma ancora in calo del 54% rispetto al 2023. L’Italia resta il primo Paese UE per sbarchi.