Il Ministero dell’Istruzione ha definito il calendario della Maturità 2026: la prima prova scritta si terrà il 18 giugno. Novità principali riguardano il colloquio orale multidisciplinare su quattro discipline e la riduzione delle commissioni a cinque membri.

Prima prova Maturità 2026: 18 giugno ·
Sito ufficiale MIM: www.istruzione.it ·
Cicli di esame: primo e secondo ·
Voto massimo: 100/100 ·
Crediti scolastici: fino a 40

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Discipline esatte del colloquio orale 2026 (Unitest)
  • Date esatte inizio colloqui per singola commissione (Unitest)
  • Elenco completo indirizzi con terza prova regionale (Unitest)
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Inizio colloqui orali dal 22 giugno 2026 (Unitest)
  • Prova suppletiva fissata per il 1° luglio 2026 (Orizzonte Scuola)
  • Bonus massimo tri punti per chi raggiunge almeno 97/100 (Futura.study)

La tabella seguente riassume i dati chiave del calendario Maturità 2026 e del sistema di valutazione.

Dato Valore
Nome ufficiale Esame di Stato
Cicli Primo e secondo
Data prima prova 2026 18 giugno 2026
Sito MIM www.istruzione.it
Voto max 100/100
Numero commissari Cinque membri
Bonus massimo 3 punti (da 97/100)
INVALSI 2026 2-31 marzo

Quando si faranno gli esami di stato 2026?

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’ordinanza n. 105 del 28 maggio 2025 con il calendario completo degli esami per l’anno scolastico 2025/26. Le date sono state definite con precisione e riguardano sia le prove scritte che quelle orali della Maturità 2026.

Date prove scritte

La prima prova scritta della Maturità 2026 si svolgerà giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30, con una durata massima di 6 ore. La seconda prova è fissata per venerdì 19 giugno 2026, sempre alle 8:30. Rispetto alla tradizione che vedeva le prove di mercoledì e giovedì, quest’anno le date slittano di un giorno. Per chi dovesse sostenere la prova suppletiva, l’appuntamento è il 1° luglio 2026 alle ore 8:30.

Cosa viene dopo

Per gli studenti del primo ciclo (terza media), gli esami si svolgono tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2026.

Calendario prove orali

I colloqui orali della Maturità 2026 iniziano da lunedì 22 giugno 2026. La novità principale riguarda la struttura del colloquio, che sarà multidisciplinare e incentrato su quattro discipline fondamentali individuate annualmente con decreto ministeriale. I voti delle prove scritte vengono comunicati dopo il colloquio orale, una scelta volta a ridurre la pressione sugli studenti durante l’esame.

L’implicazione: lo slittamento delle prove scritte al giovedì-venerdì concede agli studenti un giorno in più di preparazione rispetto al passato, ma riduce l’intervallo prima dei colloqui.

Quali sono gli esami di stato?

In Italia gli esami di stato concludono due percorsi scolastici fondamentali: il primo ciclo (scuola secondaria di primo grado) e il secondo ciclo (scuola secondaria di secondo grado, comunemente chiamata Maturità). Dal 1999 al 2025 la denominazione ufficiale è stata “esame di stato”, ma nelle more delle riforme recenti il termine “esame di maturità” è tornato in uso corrente.

Esami primo ciclo

L’esame di terza media prevede tre prove scritte (italiano, matematica e lingue) e un colloquio multidisciplinare. Le prove verificano le competenze acquisite durante il triennio e includono una parte di test Invalsi. I risultati contribuiscono alla valutazione finale insieme al percorso scolastico.

Esami secondo ciclo

L’esame di Maturità 2026 prevede due prove scritte nazionali e un colloquio orale. La prima prova, comune a tutti gli indirizzi, verifica la padronanza della lingua italiana. La seconda prova varia in base all’indirizzo di studio: matematica per il liceo scientifico, lingua straniera per il linguistico, discipline tecniche o artistiche a seconda della specializzazione.

Esame di maturità

La struttura della Maturità 2026 mantiene le prove scritte con una struttura simile ad anni precedenti, ma introduce cambiamenti significativi nel colloquio orale. Viene valorizzato l’intero percorso scolastico, inclusi i PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) e le esperienze di orientamento. I risultati INVALSI vengono inseriti solo in forma descrittiva nel curriculum dello studente, senza influenzare direttamente il voto finale dell’esame.

Il pattern: il Ministero ha scelto di mantenere la struttura delle prove scritte stabile, concentrando le innovazioni sul colloquio orale e sulla valorizzazione del percorso triennale.

Cosa cambia all’esame di stato 2026?

L’esame di maturità 2026 porta con sé importanti novità che mirano a rendere l’esame più rappresentativo del percorso scolastico degli studenti. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha introdotto modifiche significative per quanto riguarda la composizione delle commissioni, la struttura del colloquio e il sistema di bonus.

Novità prove

La commissione d’esame è stata ridotta da sette a cinque membri: due esterni, due interni e un presidente per coppia di classi. Questa modifica semplifica l’organizzazione e riduce il numero di docenti coinvolti. Il colloquio orale cambia in modo sostanziale: dalla Maturità 2026 si svolge su quattro discipline scelte annualmente dal Ministero, con un approccio multidisciplinare che privilegia competenze trasversali, problem solving e educazione civica.

L’aspetto cruciale

Il rifiuto di sostenere il colloquio orale comporta la bocciatura automatica. Stessa sorte tocca a chi fa “scena muta” durante l’esame.

Da evitare

Chi rifiuta il colloquio orale o fa “scena muta” viene bocciato immediatamente; questo rappresenta una regola non negoziabile per la Maturità 2026.

Materie d’esame

Le prove INVALSI restano obbligatorie per l’accesso all’esame: italiano, matematica e inglese, con sessione ordinaria dal 2 al 31 marzo 2026 e sessione suppletiva dal 21 maggio al 5 giugno 2026. La terza prova scritta è prevista solo per indirizzi specifici: sezioni EsaBac, opzioni internazionali, e le regioni Valle d’Aosta, Bolzano e Friuli-Venezia Giulia con lingua slovena.

Griglia valutazione orale

Il nuovo sistema di bonus prevede al massimo tre punti aggiuntivi, ma solo per chi raggiunge almeno 97/100 come punteggio totale. Questo rappresenta un innalzamento della soglia rispetto agli anni precedenti. Il peso dei crediti del triennio rimane centrale nel voto finale: fino a 40 punti derivano dal percorso scolastico, a cui si aggiungono i punti delle prove scritte (fino a 20 per ciascuna) e del colloquio (fino a 20).

L’implicazione: il bonus ridotto a 3 punti e la soglia elevata a 97/100 rendono più difficile ottenere la lode, premiando chi ha un percorso scolastico eccellente.

Come si calcola il voto alla maturità?

Il voto finale della Maturità viene espresso in centesimi e si compone di più elementi: i crediti scolastici del triennio, i voti delle due prove scritte, la valutazione del colloquio orale e l’eventuale bonus. Comprendere il meccanismo di calcolo è fondamentale per gli studenti che vogliono fissare obiettivi realistici.

Crediti scolastici

I crediti scolastici derivano dalla media dei voti ottenuti nel triennio finale (classi terza, quarta e quinta). Ogni anno contribuisce con un massimo di 12 punti (4 per anno) e un minimo di 6 punti. Gli studenti con una media particolarmente alta possono quindi accumulare fino a 40 punti di credito, che rappresentano una base solida per il voto finale.

Voto su 20 e equivalenti

Ogni prova scritta e il colloquio orale vengono valutati su un massimo di 20 punti. Un voto di 60/100 corrisponde alla sufficienza piena, mentre il 12 crediti equivalgono a un punteggio di circa 60-65 nel sistema precedente. Un 14 su 20 nelle prove corrisponde indicativamente a un 70/100 nel voto finale, considerando il peso dei crediti.

Da sapere

Per ottenere la sufficienza (60/100) è necessario totalizzare almeno 12 punti in ciascuna delle prove scritte e almeno 12 nel colloquio orale, oltre ai crediti minimi.

Punteggio totale

Il punteggio massimo è 100, distribuiti tra crediti (fino a 40), prima prova (fino a 20), seconda prova (fino a 20), colloquio (fino a 20). I tre punti di bonus vengono aggiunti solo per chi raggiunge almeno 97/100 senza bonus, rendendo la lode un obiettivo che richiede un percorso scolastico eccellente.

L’implicazione: per uno studente con 40 crediti e due prove da 20 ciascuna, serve un colloquio da almeno 17 per raggiungere la soglia del bonus.

Che differenza c’è tra esame di stato e esame di maturità?

La distinzione tra “esame di stato” ed “esame di maturità” ha radici storiche e normative. Dal 1999 al 2025, la dizione ufficiale utilizzata dal Ministero è stata “esame di stato”, con il DPR 323/1998 che ne ha definito la struttura. Tuttavia, nel linguaggio comune e nei media, il termine “maturità” è rimasto predominante.

Terminologia

L’esame di maturità è essenzialmente l’esame di stato del secondo ciclo. Entrambi designano la prova conclusiva della scuola secondaria di secondo grado che permette di ottenere il diploma. Le ultime riforme ministeriali sembrano riportare in auge la denominazione “esame di maturità” in modo sistematico, pur non abrogando formalmente la definizione precedente.

Struttura prove

Prova conclusiva del secondo ciclo, struttura identica: due prove scritte nazionali (o tre per alcuni indirizzi specifici) e un colloquio orale. La differenza sostanziale tra i due termini risiede nel contesto normativo e nell’epoca in cui vengono utilizzati, non nelle modalità di svolgimento.

Il pattern: il Ministero tende a usare “esame di stato” nei documenti ufficiali e “maturità” nel linguaggio comunicativo, riflettendo un graduale ritorno alla terminologia tradizionale.

Cronologia Maturità 2026

  • — Pubblicazione Ordinanza n. 105 MIM (Orizzonte Scuola)
  • — INVALSI ordinari: italiano, matematica, inglese (Skuola.net)
  • — INVALSI suppletivi (Skuola.net)
  • — Prima prova scritta (Orizzonte Scuola)
  • — Seconda prova scritta (Futura.study)
  • — Inizio colloqui orali (Unitest)
  • — Prova suppletiva (Orizzonte Scuola)

Approfondimenti

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha introdotto importanti modifiche all’esame di maturità 2026, con l’obiettivo di renderlo più coerente con le competenze acquisite durante il percorso scolastico. — Futura.study (Blog educativo)

La prima prova della maturità 2026 è fissata il 18 giugno. Il colloquio orale 2026 si svolge su quattro discipline scelte annualmente dal Ministero. — Unitest (Piattaforma di studio)

In sintesi: L’esame di maturità 2026 conferma le prove scritte il 18-19 giugno e riduce le commissioni a cinque membri. Il colloquio orale diventa multidisciplinare su quattro discipline. Gli studenti con credito triennale elevato partono avvantaggiati: chi raggiunge 97/100 senza bonus ottiene tre punti aggiuntivi. Per i candidati del 2026, la preparazione strategica significa curare il percorso scolastico già dal terzo anno, non solo le ultime settimane pre-esame.

Come approfondito nella guida dettagliata su Panorama Mag, gli Esami di Stato Italia 2026 fissano la prima prova al 18 giugno con importanti novità dal MIM.

Domande frequenti

A che età si fa l’esame di maturità?

L’esame di maturità si sostiene tipicamente a 18-19 anni, al termine del quinto anno della scuola secondaria di secondo grado. L’età esatta dipende da eventuali ripetenze o anticipi, ma la maggior parte degli studenti lo affronta nel mese di giugno dell’anno in cui compie o ha già compiuto 18 anni.

Quando sarà abolito l’esame di stato?

Ad oggi non esistono provvedimenti ufficiali che aboliscano l’esame di stato. Le riforme recenti (come quella del 2019 con la “Maturità semplificata” durante il COVID) hanno modificato temporaneamente le modalità, ma la struttura base dell’esame resta in vigore. Il Ministero continua a utilizzare la dizione “esame di stato” nei documenti ufficiali.

Quali sono le materie d’esame 2026?

La prima prova è sempre di italiano. La seconda prova varia per indirizzo: matematica per liceo scientifico, lingua straniera per liceo linguistico, discipline tecniche o artistiche per gli istituti tecnici e professionali. Il colloquio orale verte su quattro discipline scelte annualmente dal MIM. Le prove INVALSI (italiano, matematica, inglese) sono obbligatorie per l’accesso ma non determinano direttamente il voto finale.

Quali sono le prove della prima prova 2025?

La prima prova 2025 (e analogamente la 2026) richiede lo svolgimento di un elaborato in sei ore, verificando competenze di scrittura, comprensione e analisi testuale. La traccia è la stessa per tutti gli indirizzi e può essere di tipo argomentativo, analitico-divulgativo o poetico-letterario.

Come funzionano i crediti extrascolastici?

I crediti derivano esclusivamente dal percorso scolastico triennale, non da attività extrascolastiche. Il punteggio tiene conto della media dei voti di tutte le materie. I PCTO e le esperienze di orientamento vengono valorizzati nel colloquio orale, ma non generano punti diretti sul voto finale.

Quali professioni aboliscono esame stato?

Alcune professioni regolamentate in Italia richiedono ancora l’abilitazione attraverso esami di stato, come avvocato, psicologo, ingegnere, farmacista e architetto. Lauree triennali e magistrali non prevedono più l’esame di stato dal 2001 per il accesso ai concorsi pubblici, ma restano necessarie per l’iscrizione agli albi professionali.

Quali novità per liceo scientifico?

Per il liceo scientifico, la novità principale riguarda la seconda prova che verte su matematica. Il colloquio orale include quattro discipline scelte dal Ministero, con maggiore attenzione a competenze logico-matematiche e problem solving. La griglia di valutazione per il 2026 dovrebbe confermare le indicazioni del D.Lgs. 62/2017.