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Bonus Casa Italia 2026: Detrazioni al 50% e Massimali

Matteo Stefano Bianchi • 2026-04-30 • Revisionato da Luca Bianchi

Se stai valutando una ristrutturazione per i prossimi anni, il 2026 potrebbe essere l’anno giusto per partire: il bonus casa è stato prorogato al 50% sull’abitazione principale, con un tetto di spesa di 96.000 euro. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato le aliquote differenziate — 50% per chi ristruttura la prima casa, 36% per le seconde — e c’è tempo fino al 2027 per approfittarne prima che tutto torni ai livelli precedenti.

Detrazione massima: 50% · Limite di spesa 2025-2027: 96.000 euro · Durata detrazione: 10 anni

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Dettagli esatti novità 2026 oltre la proroga
  • Eventuali variazioni ISEE per nuclei familiari
3Segnale temporale
  • 2027: passaggio a 36%/30% — (Fisco e Tasse)
  • 2028: riduzione massimale a 48.000 euro — (Fisco e Tasse)
4Cosa viene dopo
  • Chi vuole massimo beneficio deve avviare i lavori entro il 2026
  • Dal 2027 aliquote scendono e massimale si dimezza progressivamente
Parametri fondamentali del bonus casa 2026
Voce Valore
Percentuale detrazione 50% (prima casa) / 36% (seconde case)
Massimale 2026 96.000 euro
Durata rateizzo 10 anni
Fonte normativa L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026)
Ecobonus finestre 60.000 euro (aliquota 50%/36%)
Bonus Mobili 50% su massimale 5.000 euro

Quali sono i bonus per la casa al 50% nel 2026?

Per tutto il 2026, la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie torna al 50% sull’abitazione principale. Il massimale resta quello del regime potenziato: 96.000 euro per singola unità immobiliare, comprensive di pertinenze. Il diritto reale di godimento — proprietà, usufrutto, uso o abitazione — basta per accedere all’agevolazione, anche senza residenza anagrafica.

Bonus ristrutturazione

Il bonus casa tradizionale copre interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero del patrimonio edilizio. L’aliquota è differenziata a seconda del tipo di immobile:

  • Abitazione principale: 50% su massimale 96.000 euro
  • Altre unità immobiliari: 36% su massimale 96.000 euro

La detrazione si ripartisce in 10 quote annuali di pari importo. L’eccedenza che supera l’IRPEF dovuta non viene rimborsata né riportata agli anni successivi.

Perché questo conta

Con 58.000 euro di spesa per l’abitazione principale, la detrazione al 50% genera 29.000 euro recuperabili in 10 anni — 2.900 euro l’anno. È il vantaggio concreto che rende conveniente avviare i lavori ora.

Altre detrazioni collegate

Al bonus casa si affiancano agevolazioni specifiche con massimali propri:

  • Ecobonus finestre e infissi: 60.000 euro di detrazione, aliquota 50%/36%
  • Bonus Mobili: 50% su massimale 5.000 euro
  • Bonus Barriere Architettoniche: 75% nel 2025, non previsto nel 2026
  • Ecobonus condomini: 40.000 euro per coibentazione >25% superficie

Il Superbonus, invece, è sostanzialmente chiuso: resta operativo solo per spese avviate entro il 15 ottobre 2024 o per interventi nelle aree sisma nel 2026.

Chi può usufruire del bonus casa 2026?

L’agevolazione è rivolta ai contribuenti soggetti all’IRPEF, residenti o meno nel territorio dello Stato. Non serve avere la residenza nell’immobile oggetto dell’intervento: basta possedere un diritto reale di godimento — proprietà, usufrutto, uso o abitazione — e usarlo come abitazione principale per ottenere l’aliquota maggiorata.

Requisiti per prima casa

  • Titolarità di diritto reale sull’immobile
  • Uso come abitazione principale
  • Spese sostenute dal 1° gennaio 2025 in poi

Il diritto reale include la nuda proprietà, l’usufrutto, l’uso e l’abitazione. Anche chi è usufruttuario o ha solo il diritto di uso può accedere al bonus.

Seconda casa e non residenti

  • Per le seconde case e gli immobili non adibiti ad abitazione principale: aliquota 36%
  • Il massimale di 96.000 euro si applica comunque
  • Non residenti in Italia possono anch’essi fruire del bonus, se titolari di diritto reale
Il trade-off

Per chi possiede più immobili, la scelta su quale ristrutturare per primo ha un impatto finanziario diretto: l’aliquota del 50% sulla prima casa batte sistematicamente il 36% sulle altre.

The implication: prioritizing first-home renovations before second properties locks in the maximum deduction rate.

Quali sono i massimali del bonus casa per il 2026?

Il massimale di spesa per il bonus casa nel 2026 è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, comprensive di pertinenze. Questo tetto vale per tutto il triennio 2025-2027 e rappresenta il limite massimo su cui calcolare la detrazione.

Limiti di spesa annuali

La tabella seguente mostra l’evoluzione delle aliquote e dei massimali nel tempo, dal regime potenziato del 2012 fino alle previsioni post-2028.

Evoluzione dei massimali nel tempo
Periodo Aliquota abitazione principale Aliquota altre case Massimale
2012-2024 50% 50% 96.000 euro
2025-2026 50% 36% 96.000 euro
2027 36% 30% 96.000 euro
2028-2033 30% 30% 48.000 euro
2034+ 36% 36% 48.000 euro

Variazioni per periodo

Il DL 63/2013 ha introdotto il potenziamento dal 2012, portando l’aliquota dal 36% al 50% e il tetto da 48.000 a 96.000 euro. Il regime transitorio è stato prorogato più volte: ora la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) conferma le aliquote al 50%/36% per il biennio 2025-2026, poi inizia la discesa.

In sintesi: Per i proprietari di prima casa, avviare i lavori entro il 2026 consente di ottenere 29.000 euro di detrazione in più rispetto a chi aspetta il 2027, senza contare il dimezzamento del massimale dal 2028.

The implication: the 2026 window delivers the highest fiscal benefit before rates decline and the cap halves.

Quali sono le novità per i bonus casa nel 2025 e 2026?

La novità principale del 2025-2026 è l’introduzione del doppio binario aliquote: la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha ridisegnato il panorama delle agevolazioni fiscali per la casa, differenziando per la prima volta l’aliquota tra abitazione principale e seconde case.

Conferme e proroghe

  • Prima casa: confermata aliquota 50% per il biennio 2025-2026
  • Seconde case: aliquota 36% (invece del 50%)
  • Massimale: 96.000 euro per tutti gli immobili nel triennio
  • Durata detrazione: sempre 10 anni

Il Superbonus è definitivamente chiuso dal 2027. Il Bonus Barriere Architettoniche al 75% ha avuto un ultimo anno di vita nel 2025 e non è stato rinnovato per il 2026.

Cosa conviene fare ora

Per chi sta valutando interventi edilizi, la strategia migliore è anticipare i lavori al 2026. Dal 2027 le aliquote scendono e dal 2028 il massimale si dimezza. Chi ha già avviato pratiche o ha spese documentate dal 2025 può ancora beneficiare del 50% sull’abitazione principale.

Cosa monitorare

Le circolari dell’Agenzia delle Entrate potrebbero chiarire casi borderline — ad esempio immobili in corso di costruzione o variazioni di destinazione d’uso — ma al momento non ci sono aggiornamenti ufficiali che modifichino le regole generali.

Come richiedere i bonus casa 2025 e 2026?

Ottenere il bonus casa richiede alcuni passi concreti, documentati fin dall’inizio dei lavori. Il cuore della procedura è la comunicazione ENEA e la conservazione di tutti i giustificativi di spesa.

Passi per la detrazione

  1. Verifica i requisiti: accertati di avere un diritto reale sull’immobile e di usarlo come abitazione principale (per l’aliquota al 50%)
  2. Raccogli i documenti preventivamente: fatture, bonifici parlanti con causale specifica, contratti con imprese esecutrici
  3. Comunica all’ENEA: per interventi che rientrano nell’ecobonus o in certe tipologie di ristrutturazione, registra i lavori sul portale ENEA
  4. Conserva tutta la documentazione: l’Agenzia delle Entrate può richiedere i giustificativi fino a 10 anni dopo l’ultima quota di detrazione
  5. Dichiara nella dichiarazione dei redditi: indica le spese nel Quadro E del modello UNICO o nel 730

Documenti ENEA

Per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) è obbligatoria la comunicazione ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori. Per il solo bonus casa tradizionale, la comunicazione ENEA non è sempre richiesta, ma è consigliata per avere una traccia documentale completa.

I bonifici devono essere effettuati con causale specifica — “bonifico per ristrutturazione edilizia” — e devono riportare il codice fiscale del beneficiario e quello dell’impresa. Le fatture devono essere intestate al proprietario o detentore del diritto reale.

Attenzione

La detrazione che eccede l’IRPEF dovuta nell’anno non viene rimborsata: se in un anno la tua IRPEF è inferiore alla quota di detrazione spettante, perdi la differenza. Conviene pianificare con il commercialista se le spese sono elevate.

What this means: skipping tax planning for high-expense renovations risks losing unutilized deductions permanently.

Sarà possibile avere un bonus unico al 50% per le prime case e al 36% per le altre.

— Fisco e Tasse (portale fiscale)

La Legge di Bilancio 2026 (L. 30.12.2025 n. 199) ha ridisegnato il panorama delle agevolazioni fiscali per la casa.

— Fiscomania (esperto fiscale)

È confermato lo stop definitivo alle agevolazioni previste dal Superbonus.

— Biblus Acca (software tecnico)

Letture correlate: Superbonus Notizie 2026 · Fotovoltaico Italia incentivi 2026

Fonti aggiuntive

biblus.acca.it, geometri.ve.it

Il Bonus Casa Italia 2026 conferma detrazioni al 50% fino ai massimali detrazioni 2026 di 96.000 euro per la prima casa, come da Legge di Bilancio.

Domande frequenti

Il bonus casa 2026 si applica alla seconda casa?

Sì, ma con aliquota ridotta al 36% (invece del 50%). Il massimale di 96.000 euro resta lo stesso. L’importante è avere un diritto reale di godimento sull’immobile.

Quali spese sono detraibili con bonus casa?

Rientrano le spese di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero del patrimonio edilizio. Non sono inclusi gli interventi di manutenzione ordinaria su parti comuni di condomini (salvo eccezioni specifiche).

Serve l’assegno ISEE per il bonus ristrutturazione?

No, il bonus casa non è legato all’ISEE. È un’agevolazione universale per tutti i contribuenti IRPEF che hanno un diritto reale su un immobile e lo usano come abitazione principale o per altre destinazioni previste dalla legge.

Come compilare la pratica ENEA per bonus casa?

Devi registrarti sul portale ENEA, accedere alla sezione “Ecobonus” o “Bonus Casa”, inserire i dati dell’intervento e caricare la documentazione richiesta. La scadenza per la comunicazione è 90 giorni dal termine dei lavori.

Il bonus mobili è collegato al bonus casa 2026?

Sì, il Bonus Mobili è un’agevolazione separata ma cumulabile: prevede il 50% di detrazione su un massimale di 5.000 euro per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici legati a una ristrutturazione in corso.

Quali sono le scadenze per i pagamenti 2026?

Non esiste una scadenza fissa per i pagamenti: basta che le spese siano sostenute entro il 31 dicembre 2026 per rientrare nel bonus casa 2026. I bonifici devono essere effettuati tramite canale tracciabile (banca o Poste) con causale specifica.

Si può cumulare bonus casa con ecobonus?

Sì, sono cumulabili se riguardano interventi diversi o se l’Ecobonus riguarda componenti specifiche (finestre, caldaia, pannelli solari) con propri massimali. Attenzione a non superare il tetto di spesa previsto per ciascun bonus.

Per chi possiede la prima casa e sta valutando una ristrutturazione, la scelta è chiara: avviare i lavori nel 2026 garantisce la detrazione al 50% su 96.000 euro, con un risparmio fiscale che può superare i 29.000 euro in 10 anni. Aspettare il 2027 significa accettare aliquote inferiori e, dal 2028, un massimale dimezzato a 48.000 euro — una differenza concreta che va calcolata fin da ora. Per i proprietari di prima casa, il risparmio fiscale di 29.000 euro in 10 anni rappresenta un vantaggio che svanisce se non si approfitta della finestra del 2026.



Matteo Stefano Bianchi

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